Malta + Sea-Eye

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Cosa significano le decisioni prese per Sea-Eye?

Caro amico di Sea-Eye,

Le decisioni dei leader dei governi dell’UE prese venerdì non ci sorprendono; tuttavia siamo ancora scioccati.

L’intenzione dell’UE di siglare un accordo con il governo libico per chiudere la rotta Libia-Italia era nota dall’anno scorso. Le decisioni prese a Malta confermano le intenzioni. In altre parole: la situazione sta diventando ancora più seria.

Le due decisioni più importanti che sono state prese sono:

1. Con l’obiettivo di chiudere la rotta mediterranea, la guardia costiera libica verrà addestrata, equipaggiata e supportata in modo da fermare la traversata verso l’Europa organizzata dai trafficanti di esseri umani.

2. In futuro, verranno creati “adeguati” campi per i rifugiati/migranti in Libia.

Questi progetti sono altamente discutibili e secondo noi avranno conseguenze fatali:

1. La Libia è uno stato fallito. Il governo sul territorio è esercitato da almeno tre fazioni. In alcune zone della nazione la situazione è quella di una guerra civile. È improbabile pensare che il governo libico sia in una posizione che gli consenta di applicare l’accordo in ogni parte dello stato.

2. La cosiddetta guardia costiera libica, che ora dovrebbe essere equipaggiata con i soldi dell’UE, ha una reputazione più che dubbiosa. Lo scorso anno alcuni membri della guardia costiera hanno partecipato ad attacchi contro navi di ONG. In un caso documentato hanno attaccato una nave di rifugiati causando il capovolgimento di essa e la morte di 30 persone.

È sempre la guardia costiera libica a essersi resa protagonista del sequestro illegale del nostro motoscafo ‘Speedy’ fuori dalle acque libiche senza più riconsegnarcelo.

Esistono serie indicazioni che la guardia costiera libica sia direttamente coinvolta nel traffico di migranti e/o guadagni attraverso esso. Membri della guardia costiera libica sono inoltre sospettati di gestire campi di migranti illegali nei quali i rifugiati/migranti vengono tenuti in condizione di schiavitù.

Cooperare e supportare un’organizzazione di criminali e mercenari come questa è semplicemente inaccettabile.

3. La situazione dei diritti umani in Libia è considerata estremamente preoccupante, e non solo da organizzazioni come ‘Amnesty International’. Solo pochi giorni fa il ministero degli esteri tedesco ha denunciato la situazione in Libia. Il giornale “Der Spiegel” scrive:

“Durante la discussione riguardante un possibile accordo sulle migrazioni con la Libia, il Ministero degli Esteri tedesco ha fortemente criticato la situazione nel paese. L’ambasciatore nella capitale del Niger, Niamey, ha parlato di “gravissime e ripetute violazioni dei diritti umani”, il giornale ‘Welt Am Sonntag’ ha inoltre aggiunto, citando il report dell’ambasciata che: “Diversi video e foto autentici provano che le condizioni nelle cosiddette prigioni private ricordano quelle dei capi di concentramento.”

I governi europei sono a conoscenza di questi fatti da molto tempo.

Eppure gli accordi di Malta sono stati siglati. Il perché è da cercare nelle situazioni interne di certi paesi dell’UE: quest’anno si terranno le elezioni parlamentari e non solo in Germania. Con gli accordi presi a Malta i governi moderati cedono alle pressioni dei movimenti populisti dell’estrema destra europea.

Cosa comporta tutto ciò per Sea-Eye (e per le altre ONG)?

– Pensiamo che passerà molto tempo prima dell’inizio delle operazioni decise a Malta.

– I rifugiati/migranti non verranno fermati dal continuare la loro pericolosa fuga verso L’Europa.

– Le condizioni della fuga diventeranno ancora più pericolose.

– Abbiamo paura che le nuove politiche dell’UE porteranno i rifugiati e i migranti a cercare nuove vie di fuga.

In altre parole: la situazione umanitaria nel Mediterraneo non potrà che peggiorare.

Per noi questo vuol dire che il nostro lavoro sarà necessario più che mai.

Continueremo ad agire con la massima attenzione per evitare incontri con la criminale guardia costiera libica.

Allo stesso tempo ci appelliamo alle unità della marina Europea per chiedere di continuare ad aiutare le persone in difficoltà che rischiano di annegare.

Il nostro motto oggi vale più che mai:
“Permettere che delle persone anneghino significa un fallimento morale e non può essere assolutamente giustificato.” A questa frase possiamo oggi aggiungere “Rimandarli nell’inferno libico è da cinici e da assassini”.


Link correlati:

https://www.consilium.europa.eu/Malta

Dichiarazione dei membri del Consiglio Europeo dopo il summit di Malta.

http://www.fanpage.it/cosi-noi-migranti-veniamo-massacrati-nell-inferno-della-libia/

Articolo di Fanpage sulla situazione infernale in Libia.

https://www.amnesty.org/en/countries/Libya