Sea-Eye interrompe salvataggio

L’organizzazione di soccorso Sea-Eye e.V. ha oggi deciso di sospendere le missioni di soccorso programmate nel Mediterraneo.

Questa scelta é dovuta alla mutata situazione di sicurezza nel Mediterraneo occidentale dopo l’annuncio del governo libico di un’espansione indefinita e unilaterale delle sue acque territoriali, combinata con un’esplicita minaccia alle ONG private.

Michael Buschheuer, fondatore di Sea-Eye: “Continuare il nostro lavoro di salvataggio non é più possibile in queste circostanze, e non possiamo più garantire la sicurezza dei nostri equipaggi.”

In primo luogo Sea-Eye analizzerà attentamente il cambiamento della situazione di sicurezza al largo della Libia e valuterà come agire in futuro.

In questi giorni, altre organizzazioni di soccorso in mare – tra cui MSF – hanno annunciato il loro ritiro provvisorio dall’area di Search And Rescue al largo della Libia. Michael Buschheuer: “Lasciamo un vuoto mortale nel Mediterraneo. Faccio appello al governo Italiano e alle forze dell’operazione Sophia dell’Unione Europea affinché facciano finalmente tutto il possibile per porre fine alla morte di coloro che scappano.”

Con grande preoccupazione l’organizzazione osserva la situazione dei diritti umani in Libia. “Centinaia di migliaia di persone sono arrivate nell’inferno libico durante la loro fuga e sono esposte alla mercé di banditi, trafficanti e milizie dei vari governi. I rifugiati perdono ora la loro ultima possibilità di fuggire dalla Libia.” Il fondatore di Sea-Eye si augura che l’annuncio della Cancelliera Merkel di aiutare le organizzazioni per i rifugiati delle nazioni unite a intervenire nella crisi umanitaria in Libia non rimanga solo una vana promessa.

Dall’inizio delle sue operazioni nell’aprile 2016, Sea-Eye ha salvato circa 12000 persone. Centinaia di volontari hanno lavorato volontariamente e senza essere pagati a bordo delle due navi Sea-Eye e Seefuchs.